La stanno facendo diventare un colore proibito. Nessun colore deve essere proibito per continuare a coltivare la speranza, in ogni tempo, ad ogni età.
Lo vedo ogni giorno negli occhi dei miei allievi. La luce nei loro occhi diventa opaca. Eppure dovrebbe essere luce brillante.
Ma la colpa non è loro, ovviamente. Sono come il mare, riflettono semplicemente l'ambiente esterno. Tutti noi riflettiamo un po' meno luce.
Perchè tutti ci stiamo facendo prendere troppo dalla paura. O sarebbe meglio dire, dalle paure.
Paura del futuro.
Paura del diverso.
Paura di chi incontri per strada.
Paura di esprimere le proprie emozioni.
Paura di non trovare un lavoro.
Paura di perdere un lavoro.
Paura di non riuscire a risparmiare.
Paura di perdere i propri risparmi.
Paura delle guerre.
Paura di affrontare le proprie paure.
Paure, paure, paure.
Cercherò di offrirti qualche riflessione sulla mia personale navigazione a vista, su come il linguaggio condizioni il nostro modo di vedere il mondo.
Cercherò di dare un ritmo umano a questo scrivere, come se fosse una musica.
Sciverò con la musica in sottofondo. In passato lo facevo per scrivere poesia.
Non necessità giornaliera di scrivere a tutti i costi, ma riflessione sul fluire del fiume e del tempo.
Il colore di oggi, il BLU.
Un colore che voglio cancellare: la parola INVANO.
"Ho aspettato invano
per una notte intera
la venuta di una stella cadente."
Nei giorni in cui la luce è breve e la notte è lunga, accendiamo un lumino fuori, sul balcone di casa, magari dentro un lanternino.
Facciamo sapere a questo pazzo mondo che non abbiamo paura.
Facciamo sapere a chi è la fuori che per la speranza non ci sono colori proibiti, che per la paura non c'è più rifugio, che i colori della speranza sono molteplici e assolutamente personali.
